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IL CASTELLO ANGOINO-ARAGONESE DI AGROPOLI

Perfettamente incastonato al certo della rocca, il Castello Angioino-Aragonese di Agropoli si erge ancora tutt’oggi in tutta la sua fierezza nel borgo antico di questa deliziosa cittadina alle porte del Cilento, nella zona sud della provincia di Salerno.

L’attribuzione del castello alle due grandi famiglie dominanti per secoli nel Mezzogiorno è unicamente dovuta all’attuale aspetto che restituisce della fortezza le sembianze assunte unicamente dopo gli ingenti lavori di ristrutturazione operati dalle famiglie feudatarie vicine agli Angioini e agli Aragonesi. Questi ne fecero un perfetto esempio di palazzo baronale, destinazione ben diversa da quella originaria di cui poco rimane sul piano più strettamente archeologico.

 

Le origini bizantine

Pur in assenza di significativi elementi strutturali risalenti all’epoca della fondazione, si sa per certo che il Castello di Agropoli nasce inizialmente come “kastron” bizantino. Intorno al VI secolo, i Bizantini presenti a Salerno videro in Agropoli un ottimo luogo in cui creare un punto di ancoraggio per la flotta e una fortezza per la difesa del margine inferiore del territorio salernitano da loro occupato.

 

Lo sviluppo normanno e gli sviluppi aragonesi del XV secolo

Le prime importanti novità architettoniche del Castello si hanno nell’XI secolo quando i Normanni, dominanti a Salerno e nel resto della Regione, individuarono in Agropoli il centro d’attracco marittimo più importante tra il capoluogo e Acciaroli. Di ciò la cittadina ne ottenne ingenti benefici conoscendo una lunga fase di sviluppo e crescita economica.

Si deve ai Normanni, quindi, la costruzione della cinta di mura che difende a sud il borgo. Pur in mancanza di prove certe, si suppone che agli spigoli della base triangolare del castello ci fossero torri di guardia cilindriche poi scomparse perché inglobate dai lavori di fine 1400.

Proprio dal 1485 in poi, sostanziali lavori di ammodernamento voluti da Giovanni Sanseverino, conte di Marsico e feudatario di Alfonso V d’Aragona, cambiano del tutto l’aspetto e, gradualmente, la destinazione d’uso del Castello di Agropoli. Innanzitutto la difesa viene adeguata alle nuove armi da fuoco di recente introduzione, poi la costruzione di un fossato che modifica del tutto la pianta che da triangolare diventa quadrangolare. Sul lato settentrionale vengono innalzate mura più spesse e una torre poligonale viene posta al nuovo ingresso; infine, per portale e facciata viene utilizzato, al posto del marmo, il “nobile” tufo pestano probabilmente recuperato dal basamento dell’antico tempio greco sorto nei pressi.

 

Fino ai giorni nostri

Una volta smessi i panni di fortezza e indossati quelli di palazzo baronale con l’allargamento del pianterreno e la costruzione di un secondo piano residenziale, il Castello di Agropoli diventa sede di feudatari: i Sanseverino, principi di Salerno, lo scelgono come residenza estiva, poi i Grimaldi, duchi di Eboli, i Caracciolo, marchesi di Trentinara, e i Sanfelice si stabilizzano ad Agropoli facendo del Castello la loro residenza ufficiale. In quest’epoca feudale, il Castello ospita le celle carcerarie, la sede del giudice e il posto di guardia.

Nel periodo napoleonico, invece, il Castello di Agropoli viene occupato dal Genio militare che fa qui risiedere le truppe e alloggia il materiale bellico necessario alla difesa della costa del Principato Citra.

È così che il Castello di Agropoli giunge esteticamente sino ai giorni nostri. Oggi è visitabile liberamente tutti i giorni dell’anno ed è scenario di importanti eventi artistici e culturali come il Settembre Culturale e serate teatrali e musicali.

 

I personaggi illustri legati al Castello di Agropoli

Il Castello di Agropoli ha ospitato numerosi personaggi importanti della storia e della cultura italiana e mondiale.

Tra questi, Luisa Sanfelice, la donna napoletana decapitata per aver svelato la congiura dei fratelli Baccher ai danni della Repubblica, ha lungamente vissuto nel Castello di Agropoli col marito Andrea Sanfelice.

La famosissima scrittrice francese Marguerite Yourcenar, folgorata dal fascino di questo luogo, vi ha qui ambientato il suo racconto “Anna, soror”.

Giuseppe Ungaretti, eccelso poeta italiano, descrive meravigliosamente Agropoli e il suo Castello nel volume “Mezzogiorno” dopo aver visitato la cittadina all’inizio degli anni ’30 del 1900.

 

Come Raggiungere il Castello di Agropoli

Il castello Angioino-Aragonese si trova nei pressi di via S.Del Vecchio a poca distanza dal celebre lungomare San Marco e dalla stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate (linea Napoli-Salerno-Reggio Calabria). Per giungere fino ad Agropoli con la propria auto si consiglia il percorso: Autostrada A2 del Mediterraneo – uscite: Battipaglia o Eboli – proseguire sulla S.S.18 per Paestum-Agropoli. In autobus si consiglia la linea C.S.T.P. Napoli-Pompei-Salerno per Battipaglia, Capaccio Scalo, Paestum, Agropoli, Santa Maria di C., Acciaroli, Pollica, Vallo della Lucania e ritorno. In Aereo lo scalo più vicino, in attesa della riapertura dell’areoporto di Salerno – Costa d’Amalfi è lo scalo Napoli – Capodichino. Servizi di Trasferimento sono presenti sul territorio molte agenzie che offrono servizi taxi per Agropoli collegando le zone limitrofe con la cittadina. Via Mare collegamenti estivi con i porti di Napoli Beverello, Capri, Agropoli, Acciaroli, Palinuro, Sapri.